DOSSIER: il treno in città

8 linee ferroviarie che da Bologna si irradiano verso la provincia, treni ogni 15 minuti, 17 fermate urbane integrate con servizi su gomma, un solo biglietto "metropolitano", per 150.000 viaggiatori al giorno (il doppio di quelli attuali). Non fantascienza, ma un progetto con tre volti: Alta Velocità, Servizio Ferroviario Regionale e Servizio Ferroviario Metropolitano. L'obiettivo è spostare 70-80.000  transiti dall'auto alla rotaia, con benefici per la salute e la qualità dell'aria, i tempi di percorrenza e la vivibilità urbana. Un quadro tecnico e tre chiavi di lettura politiche.

Rivoluzione ferroviaria a Bologna

Il SFM è la principale scelta strategica nell'area metropolitana di Bologna per il riequilibrio della mobilità: è un sistema di trasporto pubblico, in sede propria, con un servizio cadenzato di tipo suburbano.
È costituito dal sistema delle linee ferroviarie, 8, esistenti nel territorio della Provincia di Bologna: 6 linee F.S, di cui 5 a carattere nazionale (Milano, Verona, Venezia, Ancona, Firenze) ed una locale (Porretta); 2 linee concesse in fase di ammodernamento, una a gestione commissariale governativa (Portomaggiore), una in concessione all'ATC (Vignola).
Si tratta di una maglia a forma stellare che ha come centro Bologna. Attualmente alcune linee, su cui viaggiano i  treni veloci nazionali (ETR, IC), locali (R, IR) e merci, (in particolare la linea per Milano) sono fortemente utilizzate e congestionate: le differenti velocità dei treni contribuiscono a ridurne la capacità (in numero di treni al giorno).
Inoltre, con gli attuali sistemi di sicurezza, tecnologicamente superati, il nodo ferroviario è al limite della sua capacità; per cui anche nelle linee meno intasate non è possibile, in linea generale, aumentare il numero di treni a causa della scarsa recettività del nodo e della stazione Centrale.
L'occasione per riprogettare l'utilizzazione di tutto il sistema è stata offerta dallo Studio di impatto ambientale (SIA) sul progetto di attraversamento del nodo con la nuova linea veloce Milano-Napoli (AV).
Dopo un lungo confronto, che ha coinvolto quartieri di Bologna e associazioni di cittadini, dopo prese di posizione e deliberazioni dei vari enti interessati, la soluzione tecnica che è stata delineata e concordata con l'Intesa del luglio '94 tra Comune e Provincia di Bologna, Regione E.R., FS S.p.A., Ministero dei trasporti, è la seguente:

La nuova linea, che potrà portare anche i treni merci, sarà utilizzata da tutti i treni a lunga percorrenza.
Tutto il nodo ferroviario sarà riorganizzato e dotato di nuovi sistemi di segnalamento e sicurezza. La capacità complessiva della stazione Centrale (numero di treni al giorno) sarà triplicata rispetto all'attuale.
Le linee per Milano e Firenze, attualmente sovraccariche, liberate da tutti i treni a lunga percorrenza, potranno essere utilizzate maggiormente dai treni locali (metropolitani), regionali e dai merci, parte dei quali avranno a disposizione anche la linea nuova.
Tutte le altre linee potranno essere utilizzate al massimo della loro potenzialità grazie all'aumentata capacità del nodo.
Sempre nel luglio '94 la Regione E.R., FS SpA e il Ministero dei Trasporti hanno firmato un analogo accordo, che prevede l'organizzazione del Servizio Ferroviario Regionale (SFR).
Esso consiste nella realizzazione di un servizio che colleghi tra loro i centri della Regione lungo le direttrici: Piacenza-Bologna-Rimini, Bologna-Ferrara, Rimini-Ravenna-Ferrara, Ravenna-Castelbolognese, con un orario di servizio dalle 6 alle 24, con una cadenza di 30 o 60 minuti nelle fasce orarie di punta o di minor traffico, con ulteriore intensificazione ogni 15 minuti nelle ore di massima richiesta di trasporto.
Il servizio sarà assicurato con treni regionali (R) con fermate in tutte le località, con treni interregionali (IR) e treni diretti (D) per i collegamenti tra le principali località della regione.
Il SFR per il bacino di Bologna riguarda le linee per Piacenza, Ferrara, Rimini.
Il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) riguarda tutte le linee del bacino di Bologna, comprese quelle interessate dal SFR. Il livello di servizio è ottenuto dalla associazione di treni regionali e di treni a corto raggio di ambito provinciale. Il cadenzamento previsto a regime è di 15 minuti in prossimità del nodo nelle ore di punta e sulle direttrici forti, di 30 e 60 entro i confini dell'area metropolitana. E' prevista l'intensificazione per le zone più vicine a Bologna, corrispondenti a 25 minuti di percorrenza dei treni, per rispondere a 3 esigenze:
  1. maggiore utenza potenziale presente nelle zone più vicine alla città;

  2. minore tempo di attesa (se il tempo di percorrenza è breve l'utente è meno disposto a modificare i propri programmi per aspettare il treno);

  3. di tipo economico: un solo convoglio, che va e torna in un'ora, realizza il cadenzamento alla mezz'ora, se integrato ad un servizio esistente cadenzato all'ora.

Complessivamente, lungo le 8 linee, sono previste 22 nuove fermate, tra cui 8 in Bologna (che si aggiungono alle 9 esistenti in città), per servire direttamente una maggiore quantità di utenza. Sono previste in particolare: sulla linea per Milano Prati di Caprara (che si trova in posizione strategica per l'ospedale Maggiore e per gli insediamenti del Lazzaretto, tra cui l'università) e Aeroporto, (per B. Panigale) che sarà collegata all'aeroporto da un servizio "navetta"; sulla linea per Verona P. di Caprara, Aeroporto e Bargellino; sulla linea per Ferrara  Funo e Zanardi; sulla linea per Rimini S.Vitale (via Rimesse), S.Lazzaro, Ozzano (in sostituzione di Mirandola); sulla linea per Firenze S.Vitale, Mazzini, Rastignano, P.di Macina; sulla linea per Porretta P. di Caprara e Casteldebole; sulla linea per Portomaggiore via Libia (per l'ospedale S.Orsola) e Fiesso; sulla linea per Vignola P.di Caprara, Casteldebole, Casalecchio (zona A), Ceretolo, Casalecchio zona B (Euromercato, Palasport), Pilastrino, Zola, via Lunga.
È previsto che le linee per Ferrara e Rimini, per Porretta e San Benedetto val di Sambro, per Vignola e Portomaggiore, siano collegate tra loro e che i treni R e M (Metropolitani) proseguano da una linea all'altra, attraverso Bologna Centrale, per agevolare l'utenza, riducendo il numero degli interscambi.
I tre sistemi (AV, SFR, SFM) si integrano ed hanno il principale nodo di interscambio nella stazione Centrale di Bologna, che si trova in posizione ideale rispetto al centro cittadino.
La stazione Centrale assumerà così un nuovo ruolo: di principale nodo di interscambio del trasporto pubblico; molti interscambi avverranno all'interno della stessa stazione. La struttura dovrà quindi essere in grado di accogliere le nuove funzioni, ma dovrà anche poter fornire all'utenza tutti i servizi e tutte le opportunità desiderabili in una struttura di questo tipo: passarvi deve essere piacevole ed attraente; così come è necessario fornire una nuova immagine del trasporto pubblico.
Inoltre, lungo la linea di cintura, prevalentemente utilizzata dai merci, è già stata realizzata la fermata Fiera; è utilizzata per i treni speciali diretti alla Fiera in occasione delle manifestazioni fieristiche. È allo studio la possibilità di istituire, lungo la linea, anche un collegamento con treni-navetta tra la stazione Centrale e la Fiera (per gli utenti provenienti da tutti i tipi di treni).
Per garantire un efficace funzionamento del sistema SFM è indispensabile la riorganizzazione e la integrazione degli altri servizi di trasporto pubblico, sia extraurbani che urbani, e con integrazione tariffaria. Sarà così possibile da una qualunque zona della provincia oggi servita, raggiungere con un mezzo pubblico una fermata SFM; da una qualunque zona della città raggiungere una fermata SFM con un solo mezzo; con un solo biglietto da una qualunque zona della provincia raggiungere qualunque zona della città.
Le zone vicine a tutte le fermate dovranno essere riorganizzate dal punto di vista viabilistico e urbanistico per consentire l'accesso, l'interscambio e il parcheggio a tutte le modalità di spostamento: significa percorsi pedonali e ciclabili, spazi per mezzi pubblici e taxi, depositi bici e moto, parcheggi auto. E' necessario uno studio urbanistico complessivo della zona servita direttamente, per ottenere un collegamento ottimale con la fermata.
È attualmente in corso la progettazione di tutte le nuove fermate e di alcune esistenti (tale studio dovrà essere progressivamente esteso all'intero sistema).
E' in atto, dall'ottobre '95, una prima sperimentazione del sistema lungo la linea per Ferrara: sono stati inseriti 18 nuovi treni al giorno, migliorati gli orari, riorganizzate le stazioni e le linee extraurbane su gomma (Ferrobus), realizzata l'integrazione tariffaria. Si prevede di migliorare progressivamente il servizio e di realizzare per il '98 le 2 nuove fermate. Dal '97 sarà possibile migliorare il servizio della linea per Portomaggiore ed è allo studio la fermata di via Libia.
Dal '98 inizierà il servizio sulla linea Casalecchio-Vignola con le relative nuove fermate (il collegamento con Bologna Centrale sarà finanziato e realizzato con i lavori AV).
In una prima fase ('98) saranno realizzate inoltre le nuove fermate di Rastignano, Ozzano, S.Lazzaro, Bargellino, e migliorate quelle di Pianoro e San Benedetto val di Sambro.
Tutte le altre nuove fermate saranno comunque realizzate, e l'intero sistema SFM dovrà funzionare prima dell'attivazione della linea AV.
Questo in sintesi il progetto SFM. Il sistema di trasporto che, se realizzato con coerenza e progressivamente migliorato in corso di esercizio, potrà costituire il mezzo di trasporto più veloce e comodo della città metropolitana.

Fioretta Gualdi

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