Numero 12 (Gennaio-Aprile 1998) in formato PDF

Il 2000 a Bologna

È ancora l'urbanistica, tema centrale per la qualità di vita della città, al centro dell'obiettivo del Mosaico. Emergono segnali, se non di rinuncia, quantomeno di difficoltà da parte dell'amministrazione a proporre e realizzare un progetto di città. E se la politica, orfana della partecipazione dei cittadini, cede il timone alla trattativa tra poteri pubblici e soggetti privati, il rischio è quello di lasciare determinare il profilo della Bologna del 2000 alla matita di chi ha più forza contrattuale, e non di chi ha consenso. È vero che la concertazione ha i suoi vantaggi, e che a parole si riconosce l’importanza di una programmazione generale. Ma al di là delle buone intenzioni, osserviamo una Bologna in evidente degrado, affogata dal traffico e da una viabilità gestita con indubbia fantasia, una Bologna che manca di spazi verdi e non riesce a rendere sicuri e vivibili i pochi che ci sono, una Bologna che sta riempendo di mattoni tutte le aree non ancora costruite, potenziale polmone di decongestione e di vicinato, che ora si avviano ad aggravare l'affollamento e il caos urbano. Sono operazioni urbanistiche o immobiliari? La promessa variante al Piano Regolatore si limiterà a fotografare la situazione o saprà dare il colpo d’ala di cui Bologna e i suoi cittadini hanno indubbiamente bisogno? La nostra attenzione su questi temi non intende venire meno.

Intanto i mesi passano e ci avvicinano alle elezioni amministrative del '99, la cui preparazione fra gli addetti ai lavori è già cominciata. Al di là di un esame degli scenari probabili, riflettiamo sui modi concreti per cercare di ridurre la distanza tra amministratori e amministrati, individuando limiti e condizioni di efficacia delle primarie, sottolineando l'importanza di gruppi attivi e organizzati e formulando una proposta operativa per aprire il palazzo alla città.

I sogni in politica non vanno più di moda, e noi tentiamo di andare in controtendenza. Se Luther King proclamava in piazza il proprio sogno sull'America, a Bologna la politica ha da tempo dismesso passione e fantasia (viabilità a parte). "Non abbiamo sogni" ha detto uno dei nostri amministratori, a rivendicare un orientamento realista, ma anche confessando una caduta di orizzonti progettuali. A lui e colleghi dedichiamo quindi la nuova rubrica "un sogno per Bologna", aperta - come sempre - al contributo dei lettori, che intende raccogliere e pubblicare proposte (anche piccole, ma puntuali) per vivere meglio la nostra città.

Oltre la città, il Paese: dopo il mancato accordo in parlamento, i tempi e i modi per la riforma della Costituzione si fanno incerti. Al di là delle tattiche parlamentari e dei motivi contingenti che hanno influito su questa scelta, sarà difficile ripartire da posizioni molto diverse da quelle raggiunte nel testo uscito dalla Commissione Bicamerale, che resta frutto (discutibile) del lavoro costituente di una legislatura, e specchio - nel bene e nel male - della cultura costituzionale e della disponibilità al rinnovamento dell'attuale classe politica italiana. Un testo che non ci aveva mai sedotti per ingegno né per carica innovativa (vedi il dossier de Il Mosaico, n. 10), ma sul quale forse è utile riflettere ancora, come facciamo riferendovi dell'incontro con il prof. Ugo De Siervo, e del lavoro di studio condotto dal gruppo tematico del Movimento per l'Ulivo di Bologna.

Oltre il Paese, il mondo: ecco allora un contributo dal Brasile e il punto della situazione sul traffico d’armi mondiale. Accanto ai temi globali, quelli a noi consueti del disagio e della marginalità sociale.

Infine riguardo a noi: il divario tra la data dichiarata e il momento in cui ricevete il giornale la dice lunga sulla fatica che facciamo a continuare in quest’impegno, ma non abbiamo alcuna intenzione di mollare. Abbiamo però bisogno del vostro contributo di idee, sia sui contenuti che sul modo di presentarli. Ecco quindi un breve questionario, che vi preghiamo di compilare e restituirci.  Se condividete le nostre intenzioni, aiutateci anche abbonandovi. Non possiamo chiedere sostegno ad altri che a voi: chi crede nella necessità del rinnovamento sa che i cambiamenti vanno promossi - e sostenuti - dalla base, dai cittadini. Il potere non aiuta chi vuole cambiare.
 

 
Il colabrodo della pianificazione - Piergiorgio Rocchi a pag. 2
Per la riqualificazione urbana - Intervista a Laura  Grassi a pag. 3
I nostri sogni per Bologna  - C. Malvi, I. Rosas, P.L. Giacomoni a pag. 5
Primarie sì, ma con metodo - Flavio Fusi Pecci a pag. 6
Un voto al microscopio - Marco Calandrino a pag. 7
Al mercato della guerra - Pier Luigi Giacomoni a pag. 8
Terra crepata, politica assente - Sandra Biondo a pag. 9
La Costituzione gonfiata - Giuseppe Bacchi Reggiani e A. De Pasquale a pag. 10
Referendum: opportunità e limiti - Contributi di idee a pag. 11
Il Movimento per l’Ulivo a Bologna - Interventi di Anna Alberigo, Marco Iachetta,  Giancarlo Funaioli - pag. 12-14
Il corpo liberato - Stefano Toschi a pag. 15
 


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