AMMINISTRATIVE DI BOLOGNA 1999

Dopo la positiva esperienza delle primarie per la scelta del candidato sindaco della coalizione dell'Ulivo, alcune persone rappresentative delle nostre idee e del nostro stile si sono candidate nelle liste dei Democratici per le elezioni comunali e provinciali di Bologna, e nelle liste unitarie dell'Ulivo (come Democratici) nei quartieri di Bologna, elencati nel seguito.
Le sigle del tipo v1 o v2 rimandano a volantini elettorali in formato PDF che è possibile scaricare e stampare: aiutateci nella campagna elettorale.


Consiglio Comunale di Bologna

Giuseppe Paruolo
oppure
Marco Calandrino
(è possibile una sola preferenza scrivendo il cognome)
 

v1 v2

v

Consiglio Provinciale di Bologna

Pierluigi Giacomoni nel collegio Savena
Federico Bellottinel collegio Bolognina
(i nomi sono già scritti sulle schede)
 

v1 v2
v1 v2
Consigli di Quartiere di Bologna
Andrea De Pasquale nel quartiere S. Vitale
Stefano Camasta nel quartiere S. Stefano
Sandro Frabetti nel quartiere Navile
Fabio Mignani nel quartiere Borgo Panigale
v1 v2
v
v1 v2
v

La presenza nelle liste de I Democratici per le amministrative di diverse persone che si riconoscono nel Mosaico, vuole essere uno sviluppo coerente con le idee e con lo stile di apertura alle altre realtà e di confronto sui problemi che abbiamo maturato in questi anni.
Se veniamo percepiti come un gruppo compatto, è proprio per la nostra abitudire a cercare prima un confronto aperto con tutti, per arrivare a posizioni comuni che siano frutto di una elaborazione d’insieme. È questa la nostra forza, che è esattamente agli antipodi dei metodi e degli obiettivi di una “corrente”.  Noi non proponiamo persone a scapito delle idee, ma elaboriamo idee da affidare a persone in grado di interpretarle con nitidezza e coerenza.  È in quest’ottica che alcuni di noi hanno dato la propria disponibilità a candidarsi.
In vista delle elezioni, non possiamo non considerare il fatto che la preferenza è unica. Pertanto, pur riconoscendo che ci sono diverse persone in lista che sentiamo vicine e in sintonia (pensiamo in particolare ad esponenti del volontariato, dello scoutismo, del centro Poggeschi, del gruppo dei quaranta, e anche ai candidati - pochi - che si sono impegnati come noi nei comitati Prodi fin dall’inizio), ci sentiamo di segnalare ai nostri lettori solo le persone che trovate elencate in questa pagina.
L’assenza di personalismi con cui operiamo è testimoniata dalla presenza di due candidati per il consiglio comunale. Giuseppe Paruolo, presidente del Mosaico, che ci ha già rappresentato alle primarie per il candidato sindaco e che  ora è in lista per il consiglio. E Marco Calandrino, espressione di una base più giovane che trova nel Mosaico un mezzo per continuare l’esperienza di impegno in Università. Andare oltre vorrebbe dire disperdere i voti fra troppi candidati, col rischio di non eleggerne poi nessuno e lasciare che la politica la facciano solo gli altri.
Diverso è il caso del consiglio provinciale, dove l’astruso meccanismo elettorale fa sì che sia presente un solo candidato per collegio. Qui l’indicazione di voto è semplice, ed è di votare i candidati dei Democratici. Fra essi Pier Luigi Giacomoni e Federico Bellotti.
Per i consigli di quartiere, I Democratici si presentano all’interno delle liste unitarie dell’Ulivo. Fra i candidati vi sono Andrea De Pasquale nel quartiere S. Vitale, Stefano Camasta al S. Stefano, Sandro Frabetti al Navile, Fabio Mignani a Borgo Panigale.
In altre circoscrizioni di Bologna vogliamo segnalare Andrea Cavrini candidato al quartiere Saragozza, Paolo Natali e Paolo Tattini candidati al quartiere S. Donato.
L’impegno nei quartieri, solitamente considerato di secondo piano, è invece per noi fondamentale, per lo stretto contatto con i problemi del territorio, e per riavvicinare la politica ai cittadini. Ci batteremo anche per una maggior autonomia finanziaria e decisionale dei quartieri. Ricordiamo infine che sia per il consiglio comunale che per quello di quartiere è possibile esprimere una sola preferenza, scrivendo il cognome del candidato (e non il numero nella lista). Nella scheda per la provincia, i nomi sono prefissati.