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Consiglio Comunale di Bologna
Giuseppe
Paruolo
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Consiglio
Provinciale di Bologna
Pierluigi
Giacomoni nel collegio Savena
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Consigli di Quartiere di Bologna
Andrea De Pasquale nel quartiere S. Vitale Stefano Camasta nel quartiere S. Stefano Sandro Frabetti nel quartiere Navile Fabio Mignani nel quartiere Borgo Panigale |
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La presenza nelle liste de I Democratici per le amministrative
di diverse persone che si riconoscono nel Mosaico, vuole essere uno sviluppo
coerente con le idee e con lo stile di apertura alle altre realtà
e di confronto sui problemi che abbiamo maturato in questi anni.
Se veniamo percepiti come un gruppo compatto, è
proprio per la nostra abitudire a cercare prima un confronto aperto con
tutti, per arrivare a posizioni comuni che siano frutto di una elaborazione
d’insieme. È questa la nostra forza, che è esattamente agli
antipodi dei metodi e degli obiettivi di una “corrente”. Noi non
proponiamo persone a scapito delle idee, ma elaboriamo idee da affidare
a persone in grado di interpretarle con nitidezza e coerenza. È
in quest’ottica che alcuni di noi hanno dato la propria disponibilità
a candidarsi.
In vista delle elezioni, non possiamo non considerare
il fatto che la preferenza è unica. Pertanto, pur riconoscendo che
ci sono diverse persone in lista che sentiamo vicine e in sintonia (pensiamo
in particolare ad esponenti del volontariato, dello scoutismo, del centro
Poggeschi, del gruppo dei quaranta, e anche ai candidati - pochi - che
si sono impegnati come noi nei comitati Prodi fin dall’inizio), ci sentiamo
di segnalare ai nostri lettori solo le persone che trovate elencate in
questa pagina.
L’assenza di personalismi con cui operiamo è testimoniata
dalla presenza di due candidati per il consiglio comunale. Giuseppe
Paruolo, presidente del Mosaico, che ci ha già rappresentato
alle primarie per il candidato sindaco e che ora è in lista
per il consiglio. E Marco
Calandrino, espressione di una base più giovane che trova nel
Mosaico un mezzo per continuare l’esperienza di impegno in Università.
Andare oltre vorrebbe dire disperdere i voti fra troppi candidati, col
rischio di non eleggerne poi nessuno e lasciare che la politica la facciano
solo gli altri.
Diverso è il caso del consiglio provinciale, dove
l’astruso meccanismo elettorale fa sì che sia presente un solo candidato
per collegio. Qui l’indicazione di voto è semplice, ed è
di votare i candidati dei Democratici. Fra essi Pier
Luigi Giacomoni e Federico
Bellotti.
Per i consigli di quartiere, I Democratici si presentano
all’interno delle liste unitarie dell’Ulivo. Fra i candidati vi sono Andrea
De Pasquale nel quartiere S. Vitale, Stefano
Camasta al S. Stefano, Sandro
Frabetti al Navile, Fabio
Mignani a Borgo Panigale.
In altre circoscrizioni di Bologna vogliamo segnalare
Andrea Cavrini candidato al quartiere Saragozza, Paolo Natali e Paolo Tattini
candidati al quartiere S. Donato.
L’impegno nei quartieri, solitamente considerato di secondo
piano, è invece per noi fondamentale, per lo stretto contatto con
i problemi del territorio, e per riavvicinare la politica ai cittadini.
Ci batteremo anche per una maggior autonomia finanziaria e decisionale
dei quartieri. Ricordiamo infine che sia per il consiglio comunale che
per quello di quartiere è possibile esprimere una sola preferenza,
scrivendo il cognome del candidato (e non il numero nella lista). Nella
scheda per la provincia, i nomi sono prefissati.