Numero 26 (Primavera-Estate 2004) in formato PDF

Portici di pace

Che cosa sia il pane è chiaro a tutti e non è difficile essere d’accordo sulla sua definizione e sulla sua produzione, benché esistano tantissimi tipi di pane. Chiediamoci: è ugualmente facile trovarsi unanimemente d’accordo sulla definizione e costruzione della pace? Sembra proprio di no, basta guardare dentro e intorno a noi e ovunque nel mondo.
Eppure, sembra che la pace interessi più del pane! Pur con le ovvie cautele e limiti, con pochi semplici clic si vede infatti che il motore di ricerca in rete www.google.it dà i seguenti risultati: 7.730.000 referenze alla voce “pace”, 213.000 “pace Bologna”, 8.810 “pace Bologna costruttori” e, con lo stesso metodo, 1.410.000 per la voce “pane”, 45.100 “pane Bologna”, 592 “pane Bologna costruttori”.
Il Vocabolario Zingarelli dice: Pace = (1) assenza di lotte e conflitti armati tra popoli e nazioni; periodo di buon accordo internazionale; conclusione di una guerra; (2) buona concordia, serena tranquillità di rapporti; (3) tranquillità e serenità dello spirito, della coscienza e simili; (4) felicità, beatitudine; (5) stato di tranquillità e benessere fisico, assenza di fastidi e seccature.
Padre Dario, un comboniano di Padova, scrive: “La pace è un insieme di facce, tutte pacificate. E così non ci sono differenze quando ciascuno ha chiaro che la pace che invochiamo dobbiamo in primo luogo sperimentarla dentro di noi e testimoniarla nelle nostre relazioni quotidiane. Le differenze nascono tra chi questo lo ha capito e chi invece fa della pace una moda, un’urgenza a cui rispondere solo nei momenti di emergenza, uno slogan lontano dalle scelte di vita concrete e personali. I pacificatori, chiamiamoli dunque così per capirci, sono persone che assumono con responsabilità e amore, fino alle ultime conseguenze, le scelte piccole e grandi che li pongono in ogni momento in comunione con il mondo.
I pacificatori sono nonviolenti e attivi promotori di giustizia. I pacificatori assumono la logica della partecipazione, che è la vera politica. I pacificatori ripartono ogni giorno dalla sobrietà e dalla condivisione, che sono l’unica soluzione preventiva.
Non stiamo a porre la discriminante sul piano religioso: il primo ad abbandonarla è stato il papa, quando ha scritto la Pacem in terris a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Guardiamoci invece le mani e chiediamoci quanto si stiano consumando nella costruzione della pace, quante altre mani hanno stretto tra quelle dei perseguitati, degli affamati, dei bisognosi di giustizia, quanto sappiano intrecciarsi con le altre forze che sognano un mondo più giusto, e possibile.”
Certamente non avrete difficoltà a trovare migliaia di altre definizioni e citazioni, tantissime più varie, più belle e complete, ma la frase: “guardiamoci le mani e chiediamoci quanto si stiano consumando nella costruzione della pace” ci impone di provare a “costruire”, sempre, anche quando si fa una piccola cosa come il nostro giornale.
Questo numero, tutto dedicato al tema della pace, contiene alcune significative testimonianze e riflessioni di persone che, come tantissime altre, ogni giorno credono e lavorano per la pace.
Il documento, incluso come dossier riporta una proposta presentata da un piccolo gruppo di lavoro volta alla istituzione presso il Comune di Bologna di un Ufficio per la Pace e la Cooperazione, in un quadro di stretta e feconda collaborazione con l’amministrazione provinciale e altri comuni. È una pressante richiesta che presentiamo all’attenzione di tutti.
Flavio Fusi Pecci
 

In questo numero:

  • UNA VITA PER LA PACE: Le voci di Massimo Toschi e don Giovanni Nicolini
  • CONFRONTIAMOCI CON SERGIO COFFERATI: Andrea De Pasquale interroga il candidato sindaco
  • DOSSIER: Proposta per la creazione di un "Ufficio per la pace e la cooperazione internazionale" presso il comune di Bologna
  • TANTI GERMOGLI DI PACE: Le testimonianze e le proposte della Scuola di pace del q.re Savena, di Amici dei Popoli, del nodo di Bologna di Rete Lilliput e di giovani studenti
  • È UN CAMMINO CHE PARTE DA LONTANO: La lotta contro il pericolo di guerra nucleare e l'enciclica di papa Giovanni nei contributi di Guido Fanti e Angelina Alberigo
  • COMUNE E PROVINCIA: UN PASSO AVANTI! I contributi di Davide Ferrari e Giuseppe Paruolo e PONTI DI PACE secondo Beatrice Draghetti
  • CITTADINI DEL MONDO: Iraq, uno schiaffo alla pace. Analisi e proposte di Luigi Pedrazzi


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