Numero 29 (Autunno-Inverno 2005) in formato PDF

Economia malata

Che la situazione economica nazionale sia quantomeno complessa e fonte di grande preoccupazione non è una novità, basta che ognuno guardi in casa propria. Ma, come sempre, il problema è capire se e come le cose possono migliorare. Un primo passo in questa direzione è quello di conoscere la realtà, cercando di approfondire un po' l'analisi rispetto alle dichiarazioni superficiali e agli slogan che si sentono nei telegiornali e nei comizi. Tutto ciò è tanto più vero se si cerca di esaminare più in particolare la situazione locale, quella in cui noi siamo immersi e viviamo. Per delineare un quadro di riferimento e offrire alcuni spunti di riflessione e qualche proposta abbiamo raccolto alcuni interventi sul tema della economia e del lavoro, senza nessuna pretesa di completezza. Anche limitandosi a queste poche considerazioni emerge chiaramente la necessità di ripensare il nostro modello di produzione e sviluppo. La regione e i comuni hanno sempre meno trasferimenti di risorse dallo stato, mentre i bisogni e le richieste aumentano senza pause. Problemi vecchi del lavoro, della salute, dell'ambiente crescono di giorno in giorno e problemi nuovi sull'immigrazione, la sicurezza, la mancanza di certezze e speranze tendono ad un'escalation che rischia di diventare incontrollabile. Di pari passo deve pertanto crescere la consapevolezza nei cittadini che tramite una partecipazione informata, costruttiva e riconosciuta contribuiscono a creare e fare vivere una rete di collegamento fra loro e con le istituzioni e gli amministratori ai vari livelli. Questo compito, in linea di principio in carico ai partiti, stenta ad essere realizzato. Anche per questo è nata a Bologna la rete UNIRSI che, come riportato qui in alcuni articoli, ha avviato un percorso aperto a chiunque voglia contribuire. In queste settimane, ad esempio, l'attenzione è stata calamitata da alcuni temi quali il difficile bilanciamento fra convivenza e giustizia sociale da una parte e legalità e sicurezza dall'altra, la mobilità individuale ed il commercio a fronte della tutela della salute e dell'ambiente, l'espandersi di una eccessiva urbanizzazione in cambio di non ben definiti e certi ritorni nel mondo della produzione e della tutela del lavoro. Non sempre il dibattito è stato mantenuto sugli aspetti concreti e di diretto impatto sulla realtà, ma, forse nella convinzione di innalzarlo a livello dei principi, si è finiti in sterili discussioni ideologiche che poco hanno a spartire con il desiderio comune di 'unirsi per costruire'. Ci siamo anche chiesti e ci chiediamo: è utile affrontare insieme questi temi come abbiamo fatto ad esempio il 12 novembre (vedi resoconto a pag. 9). Noi pensiamo di sì, perché solo la strada del coinvolgimento di tutti e la comprensione approfondita dei problemi può portare a scelte anche complesse e difficili, ma accettate, seppure non necessariamente condivise. In questo quadro ci ha fatto piacere ricevere dal Sindaco la disponibilità a partecipare ad incontri che la rete UNIRSI, di cui la nostra associazione fa parte, intende organizzare tramite i suoi gruppi di lavoro. Se questo avverrà, ritroveremo nel Sindaco il candidato che abbiamo accompagnato per Bologna, di quartiere in quartiere, a conoscere, ascoltare e discutere con i cittadini, le associazioni, i movimenti i tanti problemi e le tante idee che popolano la città, convogliando nuovamente in uno sforzo realmente comune le tante disponibilità che ancora esistono, nonostante qualche raffreddamento ed incomprensione. Infine, riprendendo l'idea da noi proposta sotto il nome 'Luci sulla città', il 19 gennaio 2006 terremo in una sala del Quartiere Savena (vedi riquadro in ultima pagina) il primo di una serie di incontri volti a conoscere in modo specifico ed approfondito i compiti e l'attività svolta dai vari settori del Comune. Come preannunciato, inizieremo dalla Sanità, incontrando l'assessore Giuseppe Paruolo, che, essendo fra l'altro socio fondatore della nostra Associazione, si è dato disponibile ad inaugurare questo nuovo ciclo di iniziative.
Flavio Fusi Pecci

In questo numero:

Mercato e finanza: di fronte a squilibri e speculazioni quale ruolo per la politica? Andrea De Pasquale e Giancarlo Funaioli ne discutono gli intrecci e prospettano qualche possibile soluzione. Alle pagine 2 e 3.

Bilancio regionale: come entrano e come escono gli 11000 milioni di euro. Ce lo spiega Flavio Delbono. A pagina 4.

Legge 30/2003 e politiche del lavoro: Luigi Mariucci presenta un bilancio e indica le linee per una nuova normativa. Alle pagine 6 e 7.

Il mondo delle imprese e il modello emiliano: tre analisi complementari mettono a fuoco i problemi che affliggono il mondo imprenditoriale e i lavoratori del nostro territorio. Nerio Bentivogli a pagina 5, Marco Vagnerini a pagina 14, Gianguido Naldi a pagina 15.

Gli studenti a Bologna: una ricchezza congelata. Ce ne parla chi vive tutti i giorni sulla propria pelle questo fenomeno. Giacomo Todaro alla pagine 12-13.

UNIRSI, una rete per Bologna. Il garante Piergiorgio Maiardi ne illustra le forti motivazioni. A pagina 8.
Il 12 novembre UNIRSI ha discusso e fatto discutere di convivenza, giustizia sociale e legalità. A pagina 9.

Stangata sull?ICI? Angelo Marchesini ci dice perché e quanto. A pagina 7.

Via San Vitale si trasforma: un esempio di imprenditoria etnica, descritta da uno studio a cura di Marina Manuzzi e Nicola Romualdi. Alle pagine 10-11.



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