Oggi
il modo di fare e vivere la politica a vari livelli richiede una robusta cura
ricostituente per rinsaldare i valori e le regole di base, per rinnovare gli
strumenti e gli attori della competizione e del governo, per tradurre in atti
concreti ed efficaci la tanto auspicata partecipazione. In questo ampio contesto,
abbiamo pensato di dedicare questo numero a tre temi disgiunti fra loro e tuttavia
strettamente collegati perché ciascuno di essi a suo modo è rivolto a rafforzare
ed accrescere i valori di garanzia, unità e presenza riconosciuta ed efficace
del cittadino nella vita attiva nazionale e locale. Il nucleo centrale è pertanto
dedicato al ricordo del 60° anniversario della Costituente, pietra d'angolo
per la costruzione e lo sviluppo del nostro sistema democratico, il cui spirito
fondatore è da salvaguardare in occasione del referendum del 25 e 26 giugno,
respingendo in modo netto con un NO la conferma di una riforma che lo intacca
e lo stravolge. A questo proposito, oltre ad una nota di Walter Vitali che delinea
alcuni aspetti rilevanti dei problemi legati al referendum, riportiamo una parte
dei testi del dibattito in Assemblea Costituente, messo in scena il 6 giugno
a Bologna, in Piazza S. Francesco, nel corso della quale, coadiuvati da attori
e musicisti, eminenti rappresentanti della vita cittadina hanno interpretato
il ruolo dei grandi padri della Costituzione. Il secondo tema trattato, con
due brevi interventi di Antonio La Forgia e Valerio Serra, riguarda la costruzione
del futuro Partito Democratico di cui tanto si parla in questi giorni. Al di
là di possibili schieramenti ed anche di una maggiore o minore condivisione
di un tale progetto, ci pare importante sottolineare come questo processo di
aggregazione può avere un vero valore di rinnovamento, e può quindi vederci
interessati e coinvolti, se e solo se nasce e cresce 'aperto e caldo'. Milioni
di persone, cioè, che contribuiscono con le proprie idee, i propri valori, la
propria storia, le proprie speranze, la propria volontà di capirsi e costruire
qualcosa insieme, consci della difficoltà di procedere, ma anche della necessità
di guardare avanti, oltre gli steccati e gli apparati. Infine, presentiamo in
modo sintetico la proposta di riconvocazione della Assemblea Cittadina, da tenersi
agli inizi del 2007, come fase intermedia di un lungo percorso iniziato nel
2003 con la serie di assemblee di quartiere molto partecipate poi sfociate nell?Assemblea
del 30 e 31 gennaio 2004, e che terminerà nel 2009 con la verifica finale di
ciò che si è fatto e con il voto. Questo passaggio intermedio deve consistere,
secondo la proposta presentata dalla Rete UNIRSI (di cui Il Mosaico fa parte),
in un percorso che prevede una ampia serie di incontri tematici pubblici da
tenere nei quartieri durante l'autunno/inverno e in una Assemblea Cittadina
conclusiva, a fine gennaio, nel corso della quale si tireranno le fila del lavoro
svolto, si ascolteranno interventi del Sindaco e dell'Amministrazione, di esperti
e rappresentanti di associazioni, movimenti, comitati e categorie, di singoli
delegati eletti nei quartieri, e di cittadini. Tutto ciò in un contesto governato
da un regolamento concordato (disponibile in rete, in bozza, ma da definire
fra le varie componenti del Comitato Promotore) e gestito da un Comitato di
Garanti. Un impegno di partecipazione innovativo e complesso ed una sfida per
tutti, ma che vale la pena di tentare e vincere.
Flavio Fusi Pecci
Verso il partito democratico: Antonio La Forgia e Valerio Serra ci indicano alcune condizioni irrinunciabili all'interno del processo della sua costituzione. Alle pagine 2 e 3.
Referendum: un appuntamento fondamentale, per il NO: Walter Vitali prospetta le questioni sul tappeto (p. 4) e Roberto Lipparini illustra i meccanismi del referendum costituzionale (p.12).
I costituenti che fecero l'impresa (1946-2006): nel 60° dell'Assemblea Costituente a parlare sono proprio i padri costituenti: Lelio Basso, Piero Calamandrei, Ugo Della Seta, Giuseppe Dossetti, Roberto Lucifero, Francesco S. Nitti, Vittorio E. Orlando, Meuccio Ruini, Umberto Terracini, Umberto Tupini, Palmiro Togliatti nei loro discorsi in Assemblea Costituente tenuti nel marzo del 1947. Alle p. 6-10. Ne è nato uno spettacolo inusuale: Nel nome dei figli, Riccardo Lenzi lo presenta a p. 5.
Bologna 2007, l'Assemblea Cittadina va riconvocata a metà mandato: anche questo un sogno? Proviamo a realizzarla in concreto: la proposta del Mosaico (e della rete UNIRSI) a p. 11.