Uno
snodo cruciale della democrazia è la relazione fra elettori ed eletti prima,
durante e dopo le elezioni. Centrale in questo rapporto è l'interpretazione
concreta e quotidiana dell'istituto della delega. Sebbene infatti l'eletto non
abbia legalmente alcun vincolo di mandato, la delega ha senso a livello civico,
ancora prima che politico, se e solo se si basa sul fatto che chi è delegato
debba riferire e rispondere a chi lo ha eletto e, allo stesso tempo, chi delega
debba seguire il proprio delegato coadiuvando e vigilando costantemente la sua
azione. Per questo, anche in vista di un incontro pubblico cui una parte notevole
degli eletti del centrosinistra a Bologna si sono impegnati formalmente a partecipare,
abbiamo chiesto agli otto deputati e senatori "bolognesi" di rispondere
intanto ad alcune domande. Cinque fra loro hanno cortesemente risposto, speriamo
che tutti partecipino all.incontro, organizzato dalla rete UNIRSI, che si terrà
in gennaio (dopo che la maratona della finanziaria sarà conclusa) e che auspichiamo
possa assumere un carattere periodico. Per i bolognesi e gli abitanti della
vasta area metropolitana ci sono problemi che richiedono attenzione ed approfondimento
continuo. E' importante che su di essi si concentri un dibattito pubblico, aperto
e basato su dati concreti: l'informazione e la partecipazione vera non è mai
troppa ed è un dovere per qualsiasi amministrazione. Per parte nostra abbiamo
cercato di fornire un contributo informativo su due temi di grandissima rilevanza
per la città: la programmazione urbanistica e delle infrastrutture per la mobilità
(temi necessariamente collegati), ed il problema della emarginazione ed esclusione
sociale. Su entrambi i temi esistono ovviamente innumerevoli analisi, relazioni,
proposte, opinioni diverse e contrastanti, ma per una programmazione ed azione
incisiva è necessario chiarirsi a fondo le idee e definire insieme una linea
concordata, realistica e che davvero guardi al futuro, così come si fece a Bologna
negli anni '50 e '60. Su questi temi non servono proclami, ma bisognerebbe avere
il coraggio anche di modificare scelte impegnative se l'evidenza dei fatti solleva
dubbi oggettivi. Troppe volte i "poteri forti", silenziosamente operanti
nell'ombra, ma sempre incombenti e pervasivi nella nostra società, agiscono
ed impattano sulla nostra vita senza quasi che ce ne rendiamo conto. Un caso
clamoroso è quello legato alla salute e al mondo della ricerca e del mercato
farmaceutico. Uno spaccato descritto da chi vive professionalmente in questo
mondo ci conferma, semmai ne dubitassimo, come la speculazione prevalga troppo
spesso sugli interessi per la salute del cittadino. E la stessa speculazione
guida grandi operazioni finanziarie applicate alle concessioni pubbliche, anche
partendo da ragionevoli iniziative volte alla cosiddetta "liberalizzazione".
Un esempio per tutti è dato dalle concessioni autostradali. Ne trattiamo cercando
di ricostruire i vari passaggi ed i termini di legge che dovrebbero regolarle.
Il nostro tradizionale sguardo sul mondo si rivolge poi verso la Cina, un concentrato
di contraddizioni e sviluppo, sempre più vicino ed incombente, causa di preoccupazioni
ed occasioni, ... ed anche di poesia, come il regalo che un amico ci ha fatto
e che ringraziamo di cuore.
La redazione
La consulta per la lotta all'esclusione sociale. Bologna è sempre stata percepita come città accogliente. C'è chi lavora per renderla veramente tale. A pagina 2 e 3.
La fabbrica delle malattie. Informazione scientifica, pubblicità, finanziamenti: la trilogia dell'industria farmaceutica. Alle pagine 4 e 5.
Deputati e senatori: non perdiamoci di vista. Undici domande "collettive" ai parlamentari eletti a Bologna: le risposte di Federico Enriques, Antonio La Forgia, Donata Lenzi, Walter Vitali, Katia Zanotti. Da p. 6 a p. 9.
Mobility fair - La fiera della mobilità: mentre le finanze pubbliche faticano a coprire le opere iniziate e l'ordinaria manutenzione di strade e ferrovie, Bologna punta ad aprire i cantieri per 3 nuove infrastrutture di trasporto, che porteranno a 5 diversi sistemi in esercizio. Possiamo davvero permettercelo? Da p. 10 a p. 13.
Autostrade: ha ragione Di Pietro? Dalla fusione con Abertis è nato un dibattito circa il rapporto tra interesse pubblico e dinamiche di mercato nell'intricato reticolo delle concessioni autostradali. Alle pagine 14 e 15.
Cina: una crescita vorticosa e spericolata. La tradizionale pagina internazionale del Mosaico si rivolge questa volta alla Cina, di cui ripercorre la storia recente e tratteggia un presente contraddittorio, che al tempo stesso attrae e intimorisce. Da p. 16 a p. 18.
Una piccola opera di pace. Micro.bo lavora anche per questo. A p. 19.