Nella primavera del 2009 si svolgeranno
le elezioni amministrative a Bologna e nei comuni della provincia. In virtù
della legge elettorale che ha fortemente ridimensionato il ruolo dei consigli
comunali e provinciali e delle stesse giunte, esiste oramai una fortissima concentrazione
della competizione e delle responsabilità sui candidati Sindaco, in ogni comune,
e sul Presidente della provincia. A Bologna, curiosamente, la bussola dell'attenzione
ha ruotato ahimè per giorni e giorni intorno alle giuste esigenze di un bimbo,
ai ritorni di fiamma di un sibillino signore "bolognese-verace", o al rigore
per la serie A, segnato o sbagliato, dal grande Marazzina, con (s)vista su una
lontana Romilia. Così è, ma non ci pare! A noi pare che Bologna specialmente,
ma il discorso può valere per tutti i comuni e per la provincia, abbia tali
e tanti problemi da affrontare, imposti dalle numerose congiunture e carenze
strutturali storiche, che non possiamo permetterci una campagna elettorale giocata
sulle varie "lobbies" e sulle geometrie politiche, più o meno variabili e superbe.
Bisogna verificare approfonditamente e capire tutti insieme quello che si è
fatto, quello che si vuole fare, quello che realisticamente si può fare, con
quali risorse, con quali forze ed alleanze, con quali impegni diretti di persone
e strutture, con quale uomo o donna al comando. Per tutto ciò che attiene a
verifiche, evidenziazione di problemi e possibili soluzioni, idee innovative
e coordinamento, costruzione e presentazione di programmi ed impegni concreti,
definizione di alleanze e patti elettorali, i partiti - insieme a chiunque abbia
la voglia e la capacità di dare un contributo serio ed efficace - hanno la responsabilità
di guidare il percorso. Per quanto riguarda la scelta di chi deve essere "il
capo" , sono state proposte (ed accettate, almeno a parole) le primarie aperte
e vere, ovunque. Certo debbono esserci dei candidati altrettanto veri. Riti
plebiscitari o parodie farsa sono solo dannose. Ma la discussione approfondita,
il confronto e perfino lo scontro fra le possibili alternative e varianti, fatto
tema per tema e imposto dalla realtà e dall'agenda del programma, sono non solo
auspicabili, ma indispensabili e salutari. Secondo noi è inoltre necessario
ed irrinunciabile che i candidati soddisfino, in via propedeutica, i requisiti
e le domande che il cittadino pone a chiunque si proponga a guidare un'amministrazione.
Per questo, senza nessuna volontà di essere né vessatori, né esaustivi, con
altri amici della Rete UNIRSI abbiamo predisposto una serie di punti inclusi
in un possibile "identikit" da proporre ai candidati Sindaci, ma estendibile
in fondo a tutte le cariche monocratiche elettive. Lo proponiamo con forza alla
attenzione dei singoli e di tutti, sperando che possa essere diffuso ed amplificato
(a pagina 7 del giornale). In questo numero potrete inoltre trovare un dossier
dedicato alla nostra Costituzione che contiene interventi legati all'incontro
pubblico tenuto il 22 aprile su questo tema cardine per l'Italia, anche per
ricordare il 60° anniversario dalla sua entrata in vigore. Tre articoli sono
poi dedicati a fornire elementi di riflessione ed idee su temi importanti quali
le infrastrutture e la mobilità, la politica energetica e della casa, la lotta
alla esclusione sociale ed alle nuove povertà. Laicità e laici, Giuristi cattolici
ed Eco-dem sono ulteriori aspetti e realtà su cui abbiamo chiesto alcune considerazioni
ed informazioni ad autorevoli esponenti rappresentativi. Infine, nel consueto
sguardo sul mondo offertoci dal nostro esperto, in questo numero parliamo del
Venezuela, mentre Margherita ci racconta la sua esperienza di studentessa di
17 per un anno a Maracaibo: impressioni, curiosità, vita vissuta.
Flavio Fusi Pecci
Bologna dove vai? Lo sviluppo delle infrastrutture: Mazza alle pagine 2-3; le politiche della casa: Zanelli a p. 4; nuove povertà e inclusione sociale: Battisti a p. 5.
Cattolici e politica? Raniero La Valle a p. 6.
DOSSIER: Ha 60 anni e non li dimostra. Contributi sulla nostra Carta costituzionale di Bellotti, Lenzi e Vitali e inoltre la lettera di Dossetti del 15 aprile 1994 al Sindaco di Bologna. Da p. 8 a pagina 11.
Ecodem: ambientalisti del fare? Silvia Zamboni a p. 12.
Unione Giuristi Cattolici: l'etica cristiana nella scienza giuridica. Marco Calandrino a p. 13.
Venezuela: A proposito di un presidente vulcanico (Chavez) e dal diario di un'intrepida diciassettenne. Giacomoni e Corazza alle pagine 14 e 15.